OGMedica – Clinica di Medicina Estetica -Dr. Castorina

Neo Maligno: cos’è, cosa fare e alcuni rimedi per prevenire

Neo Maligno: cos’è, cosa fare e alcuni rimedi per prevenire

Un neo, o talvolta detto “nevo”, sebbene sia considerata un’anomalia, è una comunissima macchia della pelle causata dall’accumulo di melanociti, ossia le cellule che producono melanina. I nei possono variare in dimensione, forma e colore ed inoltre, presentare una conformazione in rilievo o del tutto piana. In alcuni casi i nei sono presenti sin dalla nascita, in altri fanno la loro comparsa durante il corso della vita.

Spesso considerati caratteri di distinzione, vengono apprezzati se hanno un aspetto gradevole.

Possiamo trovarli in qualsiasi zona del corpo, anche sulle mucose sia orali, sia genitali. 

In alcuni individui la presenza di nei è piuttosto massiccia, mentre altri ne presentano pochi; la quantità dipende soprattutto dalla predisposizione genetica ma anche da fattori esterni come un’eccessiva esposizione ai raggi solari o un trauma.

Un neo è una lesione benigna ma che potrebbe evolversi in lesione maligna chiamata melanoma. Ma cosa fare per riconoscerlo e attuare una giusta prevenzione ?

Neo che cambia forma e dimensioni: è normale?

I nei, come del resto tutte le parti del nostro organismo, si evolvono. Notare dei cambiamenti di dimensioni e forma deve metterci in allarme.

Succede che, soprattutto durante l’estate, quando siamo più scoperti, notiamo delle piccole macchie che prima non avevamo o che un neo ha cambiato forma. In questi casi non bisogna andare subito nel panico perché talvolta sono cambiamenti fisiologici che avvengono sin dalla loro comparsa. L’aumento di dimensioni o il cambiamento del colore nel corso di un tempo lungo è un processo che potremmo considerare del tutto normale e che non deve angosciarci, ma piuttosto farci considerare un controllo annuale detto “mappatura dei nevi

Quando bisogna invece preoccuparsi? Quando questi cambiamenti avvengono repentinamente o quando il neo assume una forma anomala.

In questi casi, purtroppo, potrebbe trattarsi di una forma patologica come il melanoma, un tumore della pelle piuttosto aggressivo ma che, se individuato precocemente, può essere curato con grande successo.

Nevi maligni: la prevenzione è fondamentale per le diagnosi precoci

Un fattore importante nella prevenzione contro il melanoma è la protezione dai famigerati raggi UV. Tra le maggiori cause del tumore, infatti, vi sono i raggi ultra violetti che causano un’eccessiva produzione di radicali liberi, per non parlare delle ustioni (eritemi) causate  proprio da una prolungata esposizione al sole.

Proteggere tutto l’anno le parti più esposte, con una crema con un alto fattore di protezione è fondamentale, sia nella prevenzione dei tumori della pelle, ma anche per combattere le cause di un invecchiamento precoce.

Ma la più importante prevenzione è pianificare la visita dermatologica annuale dopo i 40 anni, per eseguire una mappatura dei nei: quest’ultima è un esame tanto semplice quanto fondamentale visto che è il primo passo per individuare le lesioni potenzialmente maligne. 

Neo maligno: i sintomi e le manifestazioni per riconoscerlo

 

Il melanoma è un tumore insidioso poiché spesso, nelle sue fasi iniziali, non dà sintomi particolarmente evidenti.

Inoltre, quando la lesione si trova una zona difficile da ispezionare, come ad esempio la schiena, o la pianta dei piedi potremmo anche non accorgerci dei campanelli d’allarme.

Ma cosa deve farci insospettire? Quali sono i segnali che possono aiutarci a capire se il neo è maligno?

Come già detto, il primo campanello d’allarme è il cambiamento improvviso di un neo già esistente. Le altre caratteristiche che un Dermatologo esperto andrà ad osservare sono:

  • L’asimmetria: il neo si presenta in due parti;
  • La dimensione: un neo che supera il mezzo centimetro di diametro deve insospettirci;
  • Il colore: il neo presenta delle discromie;
  • La quantità: una quantità di nei superiore ai 100 rappresenta un potenziale fattore di rischio.

A volte può verificarsi che un neo sia dolorante o bruci: sebbene si tratti di una situazione che vale la pena controllare, non è detto che sia un sintomo del melanoma.

Controllo nei: il metodo ABCDE

Il metodo ABCDE è un metodo clinico che viene svolto da un dermatologo, basato sulla semplice osservazione del neo con un dermatoscopio.

I parametri che vengono tenuti in considerazione sono 5:

  • Asimmetria: i melanomi, a differenza dei nei normali, sono solitamente asimmetrici; basta tracciare una linea immaginaria al centro per verificare se una metà è diversa dall’altra;
  • Bordi: i nei benigni presentano bordi regolari mentre le lesioni maligne sono frastagliate e irregolari.
  • Colore: i nei benigni hanno solitamente una colorazione uniforme mentre i melanomi presentano discromie con macchie che talvolta possono essere anche rosse o bluastre.
  • Diametro: il diametro di un normale neo è solitamente inferiore ai 6 mm; una misura superiore potrebbe indicare la presenza di un neo maligno.
  • Evoluzione: i nei maligni cambiano la loro forma velocemente.

I segnali appena elencati sì sono dei campanelli d’allarme ma non significa necessariamente che se un neo presenta una di queste caratteristiche si tratti sicuramente di un melanoma.

La cosa migliore da fare è eseguire periodicamente dei controlli ai nevi per tenerne sotto controllo l’evoluzione, soprattutto nel caso in cui uno dei parametri sopra indicati è alterato.

La mappatura dei nei per individuare la presenza di nei maligni

L’esame che permette l’individuazione di un neo tumorale è la visita clinica dermatologica con mappatura dei nei, che viene eseguita nel mio ambulatorio di Medicina estetica a Catania. La visita dermatologica con dermatoscopia serve a diagnosticare la presenza di forme tumorali della pelle o melanomi ed è un esame al quale sia gli uomini sia le donne dovrebbero sottoporsi almeno una volta all’anno.

La mappatura dei nei è uno strumento essenziale di prevenzione: grazie a questo esame si potrà tener traccia e monitorare l’evoluzione delle neoformazioni pigmentate sospette che con il passare del tempo possono diventare pericolose trasformandosi in melanomi.

In particolare, l’esame è consigliato nel caso in cui l’aspetto di uno o più nei abbia subito dei cambiamenti.

L’Esame è indolore e non invasivo, la mappatura si esegue con il dermatoscopio, una sorta di lente di ingrandimento che ingrandisce e illumina anche gli strati al di sotto del neo.

Milena Castorina, Medico Estetico a Catania e Milano

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